|
|
Zootecnia
E' una capra rustica, vivace e gregaria; ama le alte quote ed i pascoli magri del piano alpino e periglaciale.
Frugale e robusta non disdegna un pascolo semibrado che va da aprile a novembre; il periodo invernale la vede regina della
stalla ove partorisce, sempre in autonomia anche nelle primipare (indice di prolificità del 155% circa).
Una discreta e talvolta buona quantità di latte ( lt/anno da 180 a 500) la qualifica tra le capre a doppia attitudine:
latte+carne.
|
|
|
Le orecchie sono bianche , allungate ma sottili ed erette.
Sempre dotata di "marangoli", ha un corpo robusto ma agile e scattante, ricoperto del caratteristico mantello biondo più o meno lungo.
Il pelo del tratto posteriore puù presentarsi più o meno lungo, talvolta sfiorante il terreno, conferendo così la caratteristica
"bragadùra".
Dal ginocchio alle unghie il pelo è bianco così come la zona addominale.
|
|
|
La qualità del latte, invece, si può definire eccellente soprattutto se si integra, nel periodo di stabulazione, il buon fieno polifita
locale con i prodotti vegetali della montagna ( per esempio le castagne).
Uno degli aspetti su cui si dovrà intervenire ancora per anni è quello relativo all'apparato mammario: soltanto ultimamente, infatti,
gli allevatori si stanno dotando di impianto di mungitura.
Per gli aspetti morfologici non esistono paragoni con le altre razze alpine.
Un collo sottile ma robusto sorregge una testa di colore marroncino-nocciola, biondo con le caratteristiche striature bianche che dal
naso raggiungono gli occhi.
|
|
|